Decreto 96717 del Ministero dell’Economia


Finora non si è parlato molto sui media nazionali di Clausole di Azione Collettiva (CAC), come se fosse un argomento tabù, ma la notizia si sta diffondendo in rete e riguarda da vicino tutti quanti i risparmiatori privati; è bene sapere di cosa si tratta. Con l’acquisto di titoli di stato ed altri prodotti del mercato obbligazionario come BOT e BTP potremmo correre il rischio di essere soggetti a una decurtazione di capitale esattamente come è successo in Grecia, nel caso l’Ente emittente dichiari di essere in difficoltà. A seguito del trattato istitutivo del Fondo Salva Stati è stato emesso il decreto 96717 del Ministero dell’Economia e delle Finanze che riprende una norma del Trattato di Istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità ESM sottoscritto dai 17 paesi dell’Eurozona.  Ma cosa contiene questo decreto 96717 e per quale motivo i mezzi di informazione l’hanno ignorato? Con questo decreto, viene formalmente ammesso che i titoli di stato non sono più garantiti ed in caso di difficoltà dell’Ente emittente, non sarà più possibile dichiarare default, ma si avvierà la “ristrutturazione del debito” come prevista nel regolamento del prestito attraverso il richiamo alle Clausole di azione Collettiva.

Le misure più rilevanti introdotte dalle Clausole di Azione Collettiva sono:
  • Il taglio dei pagamenti e del rimborso del titolo di credito acquistato.  Dovevate avere indietro 10.000 euro?  Ve ne potrà venire restituita la metà e stessa cosa per le cedole periodiche che potranno essere dimezzate.
  • La modifica del metodo per calcolare gli interessi. Avete comprato un Titolo legato all’ inflazione? Potrà essere corrisposto una parte di quanto pattuito o niente del tutto. Dipende dai casi di “ristrutturazione del debito” del paese in difficoltà.
  • Ridefinizione della data dei pagamenti di cedole o rimborsi. La data potrebbe essere fatta slittare anche di 5 anni. Ad esempio il vostro titolo scadeva nel 2019; in caso di “ristrutturazione del debito” vi verrà rstituito nel 2024, Così pure per le cedole.
  • Variazione della valuta di rimborso e luogo di pagamento. Avevate sottoscritto un titolo in Euro? Potrebbe anche esservi restituito in altra valuta, senza avere certezza del valore di cambio.
  • La modifica della seniority. L’Ente debitore potrà stabilire a prioprio giudizio l’ordine di preferenza del rimborso dei titoli rispetto ad altri creditori.

Tratto da: BORSAMERCATI

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