Angeli custodi – Gli uomini della Scorta


Così diceva Rita Borsellino, sorella del magistrato morto nella strage in via D’Amelio:

“Dico sempre che la scorta non è un contenitore vuoto ma che è fatta da persone con un compito straordinario: proteggere la vita di un altro anteponendola alla loro”

 
 

Nella strage di Capaci rimasero uccisi:

Gli agenti di scorta Antonino Montinaro, Vito Schifani, Rocco Di Cillo vengono uccisi sul colpo. Sulla seconda vettura del corteo viaggiano Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e l’agente di scorta Giuseppe Costanza. Francesca Morvillo muore pochi ore dopo a causa delle gravi lesioni interne riportate, stessa sorte per Giovanni Falcone che spira tra le braccia di Paolo Borsellino. L’agente di scorta Costanza riporta alcune ferite ed un forte choc ma sopravvive all’attentato. Feriti ma salvi per miracolo anche gli alti tre agenti che viaggiavano sulla terza vettura blidata che chiudeva il corteo di scorta a Falcone: Paolo Capuzzo, 31 anni, Gaspare Cervello, 31 anni e Angelo Corbo, 27 anni.

Nella strage di via D’Amelio rimasero uccisi:

Agostino Catalano, capo scorta, 43 anni. Sposato, aveva perso la moglie ed era rimasto solo con le sue due figlie. Walter Eddie Cosina, 30 anni. Era nato in Australia. Morto durante il trasporto in ospedale. Lasciava la moglie Monica. Emanuela Loi, 24 anni, la prima donna poliziotto entrata a far parte di una squadra di agenti addetta alla protezione di obiettivi a rischio. Vincenzo Li Muli, 22 anni. Il più giovane della pattuglia. Da tre anni nella Polizia di Stato, aveva ottenuto pochi mesi prima la nomina ad agente effettivo. Claudio Traina, 26 anni. Arruolato in Polizia giovanissimo, dopo essere stato a Milano e Alessandria, aveva ottenuto da poco il trasferimento nella sua città: Palermo.  Antonio Vullo, 32 anni, è l’unico riuscito a sopravvivere alla strage.

A tutti coloro che rischiano la propria vita per difendere i principi di libertà e legalità, rendo onore.  Anche se in questo post non sono riuscito a nominare tutti gli Angeli custodi morti per difenderci è a tutti loro che mi inchino rispettoso e grato. Non ho altre parole per descrive quello che provo,  perciò prendo in prestito le parole della canzone PIOMBO, dedicata dal gruppo Torinese dei Subsonica a Roberto Saviano, un uomo che, come dice un altra canzone a lui ispirata, da molti anni indossa un cappotto di legno ma ciò nonostante continua a combattere, ricordando a tutti noi cosa significa essere coraggiosi.

Chiazze di sangue, giornate di sole. Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica. Giovane vita in un gesso sottile. Tutto finisce, in terra resta una sagoma. Fanti e pedine, scacchiere di morte. La merce nel sistema è l’unica regola. Rischiare tutto e non essere niente. Nel male scuro che travolge ogni pietà. 

L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno. Quando il futuro è solo piombo su queste città, Sotto una cupola che sembra la normalità. L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno. Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina. Troppe speranze nel mirino che ora luccica. 

Se un sogno non raggiunge neanche il mattino, Se le illusioni sono scorie di umanità, Come fare a coniugare un verbo al futuro. Quando il futuro è solo appalto di tenebra. Dentro una terra di sole e veleni, C’è un paradiso infestato dai demoni, Spettri temuti con nomi e cognomi, Che tremano solo di fronte alla verità. Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità, Quella di chi scrive denunciando la sua realtà, Le anime striscianti che proteggono l’incubo. Sotto la scorta di un domani che scotterà.

L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno. Quando il futuro è solo piombo su queste città. Sotto una cupola che sembra la normalità. L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno. Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina. Troppe speranze nel mirino che ora luccica. 

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2 Risposte to “Angeli custodi – Gli uomini della Scorta”

  1. a 20 anni dalla strage di capaci e via d’amelio ancora resta vivo il dolore per chi ingiustamente ha pagato con la vita per partecipare al riscatto della nostra terra e gli autori delle stragi dovrebbero guardarsi in faccia e smettere di vivere.
    il mio pensiero va agli orfani di questi padri caduti per una causa, coraggio ragazzi avete vissuto lo stesso nel ricordo di genitori onesti e lavoratori che pensavano al vostro fututo e voi oggi, adulti portate in fieri l’eredità dei vostri padri.
    Vita Lentini

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  2. I vostri padri sono diventati i nostri padri… i nostri padri sono i vostri padri.. Non vi conosco ma siete per me come fratelli…

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