Giustizia & impunità – tratto da “Il fatto quotidiano”


Michele Ugliola, pugliese di San Severo, classe 1958, professione architetto, è considerato dai magistrati mediatore di tangenti e uomo cerniera tra l’impresa e la politica. Il 25 maggio scorso è finito ai domiciliari per un giro di mazzette che ha azzerato i vertici del Comune di Cassano d’Adda, sindaco in testa. E adesso, la storia, tutt’altro che chiusa, promette di terremotare buona parte della politica lombarda. Ugliola, infatti, ex socialista, poi vicino a Forza Italia, già finito in guai giudiziari assieme all’ex assessore comunale del Pdl Giovanni Terzi, è uomo dai tanti contatti che vanno ben oltre la piccola realtà di Cassano. Di questo sta parlando con i pm. Di amicizie, denaro e politici. Insomma, sul tavolo della procura non c’è solo l’affare Penati. Ci sono diversi verbali segretati e soprattutto il secondo tempo della corruzione che coinvolge importanti esponenti regionali di Pdl e Lega nord.

Tratto da Il Fatto Quotidiano del 31 luglio 2011

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