G8 2001 – 2011 VERGOGNA DI STATO.


Non bastano i numeri a raccontare Genova e il G8 del 2001. Anche se da soli già fanno scorrere un brivido lungo la schiena. Alle fine dei tre giorni di contestazione che accompagnarono il vertice tra i premier degli 8 paesi più potenti del mondo, dal 19 al 21 luglio, il bilancio era pesante: 560 feriti, 301 arrestati e fermati, oltre 25 milioni di euro di danni alla città, tra auto bruciate, negozi distrutti, arredo urbano divelto e utilizzato come armi. E, soprattutto, la morte di un giovane, Carlo Giuliani, allora 23enne, per un colpo esploso da un carabiniere all’interno di una camionetta assediata dai manifestanti.

Lorenzo Misuraca

Le condanne per l’assalto alla scuola Diaz

Per l’assalto alla scuola Diaz, ad esempio, Il 18 maggio 2010 la terza sezione della Corte d’Appello di Genova ha condannando tutti i vertici della catena di comando della Polizia assolti in primo grado. All’interno di quella scuola, usata come dormitorio dai manifestanti, la polizia irruppe la notte tra il 21 e il 22 luglio e massacrò tutti quelli che erano all’interno, immobili e con le braccia alzate. Dei circa 200 agenti che materialmente pestarono a sangue i 93 manifestanti dentro la struttura, nessuno è stato riconosciuto e punito.
Le 25 condanne, per oltre 98 anni e 3 mesi di carcere, sono state comminate tutte a funzionari e dirigenti di polizia. Tra questi, l’allora comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini, nel frattempo promosso questore e oggi in pensione. Venne condannato anche il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri, oggi direttore Divisione anticrimine centrale. Ma il caso più eclatante, anche dal punto di vista simbolico, è quello di Gianni De Gennaro, allora capo della Polizia, condannato in appello ad un anno e quattro mesi di reclusione per istigazione alla falsa testimonianza sui fatti della Diaz. Oggi dirige il Dis, che coordina i servizi segreti.
Particolarmente significativo il caso del funzionario di polizia, Fabio Ciccimarra, condannato in primo grado per le violenze in caserma ai danni dei manifestanti durante il Global forum di Napoli, il 17 marzo 2001, e giudicato colpevole in secondo grado per l’irruzione nella Diaz. Non è stato sospeso, anzi oggi dirige la Squadra mobile di Cosenza.

Tratto da IL SALVAGENTE

Solo in un paese come il nostro

puo’ succedere che i colpevoli

invece di essere puniti vengono premiati

VERGOGNA DI STATO

NON DIMENTICHIAMO!

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