Signoraggio… Un giorno la verità vincerà


LA VERA STORIA DI BANKENSTEIN

Chi è Bankenstein?

E’ un personaggio immaginario, crudele e senza scrupoli, che racchiude in sè tutto il peggio della criminalità finanziaria e bancaria. Bankenstein è un titolo, volutamente provocatorio, per un libro che cerca di spiegare e far capire come il mondo occidentale sia diventato preda della cleptocrazia..


Ecco La storia: Bankenstein era un artigiano orafo che lavorava con l’oro e con l’argento, producendo gioielli ed ornamenti, ma non gli bastava lavorare per vivere. Aveva bisogno di emozioni, di una sfida, ed ora il piano era pronto. Per generazioni la gente aveva usato il sistema del baratto. Una persona manteneva la sua famiglia provvedendo a tutti i suoi bisogni, oppure si specializzava in un particolare tipo di commercio e scambiava con altri le eccedenze per procurarsi i beni che non produceva direttamente. I giorni di mercato erano sempre rumorosi ed allegri. La gente gridava le proprie merci e le persone avevano occasione di fare nuove conoscenze. Ma ormai c’erano troppa gente e troppa confusione. Non c’era più tempo per scambiare due chiacchiere – bisognava escogitare un nuovo sistema. In generale la gente era felice e godeva dei frutti del proprio lavoro. In ogni comunità si era formato un semplice sistema di governo per assicurare a tutti l’esercizio dei propri diritti e delle libertà e perché nessuno venisse obbligato a fare cose contro la sua volontà, costretto da parte di altre persone o da altri gruppi di uomini. Questo era l’unico scopo del governo ed ogni governatore era promosso ed eletto dalla comunità locale. Tuttavia, i giorni di mercato ponevano dei problemi da risolvere: quanto valeva un coltello? uno o due sacchi di grano? Una mucca valeva più di un carro? E così via. Nessuno aveva pensato ad un sistema migliore. Ma era apparso Bankenstein che aveva fatto un annuncio: “Ho trovato una soluzione ai nostri problemi di baratto ed invito la cittadinanza ad una riunione, domattina”. Il giorno dopo si era creata una grande adunanza nella piazza centrale del paese e Bankenstein cominciò a spiegare tutto sul nuovo sistema che aveva inventato e che si chiamava “moneta”. Suonava bene. Da dove cominciamo? – chiese la gente. “L’oro che io uso per fare gioielli ed ornamenti è un metallo eccellente. Non si arrugginisce né si sciupa con il tempo. Batterò della moneta in oro e chiameremo queste monete ad esempio dollari’.” Bankenstein spiegò il sistema dei valori ed illustrò come la moneta sarebbe stato un sistema di scambio migliore del baratto. Ma uno dei governanti notò: “La gente potrebbe cominciare a scavare l’oro ed a farsi le proprie monete”. “Questo non sarebbe corretto” – disse subito Bankenstein. “Solamente le monete approvate dal Governo potranno avere corso legale e queste avranno un particolare marchio di riconoscimento”. La cosa sembrò ragionevole e venne proposto di distribuire le monete in parti uguali a tutta la popolazione. Ma il fabbricante di candele disse: “Io ne merito di più perché tutti usano le mie candele”. “No” disse il contadino. “Senza cibo non c’è vita quindi siamo noi che ne dobbiamo avere di più”. Ed il battibecco continuò. Bankenstein li lasciò discutere per un po’ ed alla fine disse: “Poiché nessuno riesce a mettersi d’accordo, suggerisco che ne riceviate l’ammontare che mi chiederete. Non c’è un limite se non la vostra capacità di restituirmele. Più ne avrete e più dovrete restituirmene nell’arco di un anno”. “E che cosa avrai in cambio?” chiese la gente. “Poiché offro un servizio, ovvero la distribuzione della moneta, devo essere pagato per il mio lavoro. Diciamo che per 100 monete, me ne dovrete 105 per ogni anno di indebitamento. Le 5 saranno il mio ricarico e lo chiamerò interesse.” Bankenstein non perse tempo: stampò monete giorno e notte e per la fine della settimana era pronto. La gente faceva la coda al suo negozio e, dopo che le monete furono controllate dai governanti, si cominciò col nuovo sistema. Qualcuno ne prese a prestito poche, giusto per provare come funzionava. Scoprirono che la moneta era una cosa meravigliosa e ben presto ogni prodotto ebbe il suo prezzo in monete d’oro o dollari. Il valore attribuito ad ogni oggetto venne chiamato “prezzo”. Il prezzo dipendeva soprattutto dalla quantità di lavoro necessaria per produrre il bene. Se ci voleva molto lavoro, il prezzo era alto. Se invece il lavoro necessario era poco, il prezzo era economico. Nessuno realizzò che, presa nel suo insieme, la comunità non avrebbe mai potuto soddisfare il debito finché tutte le monete non fossero state pagate, ma anche allora sarebbero mancate quelle 5 monete in più che non erano mai state coniate. Solamente Bankenstein si rendeva conto che era impossibile pagare l’interesse – quella moneta in più che non esisteva: qualcuno ci doveva rimettere. E’ vero che anche Bankenstein avrebbe dovuto spendere qualche moneta per le sue spese, ma non avrebbe mai potuto spendere il 5% di tutta l’economia solo per sé. C’erano migliaia di persone e Bankenstein era solo uno. Inoltre, era sempre un orafo che faceva già una discreta vita.

Continua su: Adesso basta.


Questa semplice e fantasiosa storia è talmente reale da far venire i brividi.. Non è mai esistito un Signor Bankenstein ma certamente ne sono esistiti nel corso della storia piu’ di uno che hanno lasciato ai banchieri dei nostri tempi un eredità immensa… Il 5% dell’intera economia mondiale… Una bella fetta delle nostre vite. Un giorno gli esseri umani si sveglieranno e una nuova rivoluzione sta volta mondiale sporchera di sangue le strade di tutto il globo…

 

STOP AL SIGNORAGGIO!!!

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7 Risposte to “Signoraggio… Un giorno la verità vincerà”

  1. Però..!!! se avessi letto quest\’intervento prima di approcciarmi con Economia Pubblica .. chissà.. ne avrei capito anche di piu\’;) molto gradito anche il tuo consiglio odierno.. thanks so much!baciotti Gabri

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  2. Valentina Says:

    Hola chico..anzi francesco..bellissimo nome il tuo!!
    Il tuo blog è veramente interessante..molto impegnato :)…e sono contenta che tu mi abbia dato l\’opportunità di conoscerlo..
    eh già..concordo quando dici che la nostra generazione alla fine è forte e non si arrende..però a volte prende un pò di scoraggiamento soprattutto quando hai a che fare con posti di lavoro dove sei soltanto sfruttato e sottopagato..ma come si dice da me.."chi la dura la vince"…
    concordo anche con il discorso che mi hai fatto..sì dei gusci vuoti…speriamo che prima o poi ce ne sia qualcuno pieno no da qualche parte :)))
    ora ti lascio un baciottone e ti aspetto da me..quando vuoi..
    vale

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  3. Annalaura Says:

     
    Ciao FRà, interessante il tuo intervento…io credo tu abbia ragione riguardo alle banche , ma proprio non riesco ad immaginare quale potrebbe essere una soluzione alternativa. Il ritorno al baratto? impossibile..io nn me ne intendo d economia xò credo ke si potrebbe solo provare a ridurre in parte lo sfruttamento dello stato nei confronti del cittadino. col sangue? bah…già ce n\’è troppo! anke se in passato i litri d sangue versati per la lotta ai diritti dell\’uomo, del nero e della donna hanno funzionato. allora ki incomincia a versarne un pò??  :-/
     
    P.S. io personalmente jett o\’ sang\’ tutt e juorne, potrei cominciare a raccoglierlo in delle tielle capienti magari! (il tocco ironico c voleva, è più forte d me!!  :))  )
    ho notato ke stai più attennto alla punt….braaav!  bacini!  ciao ciao!!!  :*  Lamy
     

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  4. PRima di tutto grazie per la discussione creata! Credo che di sangue ne sia stato versato troppo anch\’io Lumantica ma non posso credere che per cancellare un numero ci voglia tanto. Certo si parla di interessi fortissimi e di scontri non equi ma si deve pur iniziare… ed informare piu\’ gente possibile e\’ il primo passo. A vederla piu\’ attentamente di sangue fresco versato per perorare la strada del cambiamento ce ne\’ stato già in abbondanza… Senza menzionare i soliti Falcone e Borsellino pensa che per cercare di togliere potere a una gerarchia quasi massonica che manovra le fila dell\’economia sono morte un numero elevato di persone; le prime accuse dirette  e formalizzate al sistema bancario ormai risalgono a Marx che aveva sintetizzato benissimo la situazione.. "Le banche sono malfattori che hanno il benestare degli stati.." In fondo i politici contano per una percentuale minore nel gioco dello scambio dei poteri.. Chi possiede comanda!. Per dirla in vero credo dovremmo essere disposti anche a morire per una lotta che non sarebbe per salvaguardare i diritti di una singola etnia o di una singola sezione sociale ma  piu\’ tosto una lotta dell\’umanita contro una schiavitu\’ "forzata". un sistema diverso esiste ed è stato gia concepito ma non recepito o magari semplicemente non pubblicizato. Comunque non mi sembra questo il momento di affrontare argomenti cosi grandi sto dormendo in piedi..anzi seduto… Un ultima cosa vorrei pero\’ chiarire… Se una persona viene da me e mi dice: senti io ora ti do 100 e tu mi restituisci 5 tra un anno io dico di si se i soldi mi servono.. se pero\’ l\’anno dopo a me i 100 non servono perche devo continuare a pagare 5.. in termini molto molto banali e come se tu pagassi alle banche 5 euro per ogni 100 che consumi come tassa non scrita ma sopratutto non denunciata… e come se ognuno di noi lavorasse e pagasse le tasse per averei in cambio dallo stato dei servizi ma poi oltre a queste tasse(per le quali tra l\’altro non riusciamo nemmeno a ricere servizi soddisfacenti a causa di omuncoli approfittatori) ci trovassimo a "barattare" una quantita incredibile del nostro tempo e della nostra fatica per pagare a testa 5 euro per ogni 100 che ne spendiamo..e perche\’..perche\’ una tipografa si sente in diritto di farcela pagare… Il problema di fondo e che non tutti capiscono o vogliono capire… nessuno credo subirebbe un furto cosi senza reagire….. Poi manco ci puntano una pistola alla tempia.. Penso alla matrix e\’ credo ci potrebbero essere anche persone talmente asuefatte al sistema da non rinnegarlo… io continuo a crederci… speriamo di non essere solo uno che versera\’ sangue.. Hasta Siempre.
     
    P.s. Vista l\’ora scusate errori vari…COntenta cosi\’ PIGNOLA!

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  5. Buondì amico mio …
    Io ancora ti aspetto per una bella chiacchierata …
     
    Sono euforica …
    la mia squadra ha battuto la sua acerrima nemica .. per 5 pappine a 3 …
    Emozionante …
     
    Se ti sbrighi a connetterti, forse potrai goderne ancora della scia,
    visto che mi becchi sempre in paranoia …
    e capirai .. che anche Cleophe è una fottutissima mattacchiona …
     
    A proposito …
    ma voi ne avete squadre in serie A?
    Ihihihih …
     
    Un bacio scrosciantissimooooooooooooo
     
    :*

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  6. Hai dimenticato di specificare che il 5% si somma anno per anno… e per questo i Paesi poveri non riusciranno mai a ripagare i debiti. 

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  7. ciao….scusami tantissimi se è passato tutto questo tempo….ma tra una cosa e un\’altra purtroppo
    mi perdo un pò ogni tanto…cmq hai ragione la storia qui sopra fa venire i brividi…
    Ci fosse mai qualcuno che pensa ai nostri interessi per davvero invece di prenderci in giro (in senso più ampio):)
    No cmq è troppo vero…come al solito non me ne intendo molto ma è cosi…la fregatura si avverte pur essendone al di fuori…anche perchè al di fuori dal mondo non puoi andarci mai…puoi non pensarci ma purtroppo….Cmq…
    Ti ringrazio tantissimo per le tue parole…mi fa piacere che a qualcuno arrivi quello che scrivo…
    e mi fa altrettanto piacere che qualcuno riesca a vedere nei miei occhi una cosa che probabilmente fa parte di me per l\’80 per cento…il romanticismo…
    sembra una cosa stupida ma è cosi…
    Sono di quelle "incredibili romantiche" che si commuovono a vedere i film
    a sentire gli uccellini cantare, a vedere il sole tramontare, a vedere due bambini che giocano
    o due ragazzi che si amano…
    Beh adesso ti saluto…scusa per il COMMENTONE…
    Spero che per il resto sia tutto ok!
    un bacio
     

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