Paradossi italiani


Verso quali acque oscure stiamo andando alla deriva? Ormai in questo paese Si è perso il senso dell’etica e della morale.. L’unica cosa che rispetta la gente sembrano essere i soldi e la violenza; e cosi tra Intercettazioni telefoniche, scandali dai nomi colorati (come calciopoli), principini incarcerati che sguazzano nel mal’affare e uomini di chiesa indagati per reati penali il 25 e 26 di giugno gli italiani saranno chiamati al quesito referendario per legittimare i cambiamenti alla costituzione proposti/imposti dal governo Berlusconi nella scorsa legislatura; quello stesso Berlusconi che in questi giorni sta tartassando le famiglie italiane con lettere “persuasive” al SI…. C’è da dire che Berlusconi lancia sempre bene i dadi, studia sempre tutto con attenzione e cosi andremo a votare per un Si o per un No ma in realtà se vincesse il Si come auspicano le destre i cambiamenti sarebbero davvero drastici.

Il Gigetto come al solito gioca duro e cosi per questo referendum non ci sarà nemmeno uno straccio di Quorum!!! Ecco il paradosso.. Si parla di modificare la fonte primaria del nostro Diritto e lo si fa senza Quorum, più che paradosso forse si tratta di un magheggio. Se a questo uniamo che si vota domenica (giorno sacro per gli italiani da spiaggia) e lunedi (con la nazionale che gioca gli ottavi di finale della coppa del mondo) di inizio estate ci si rende conto di che menti diaboliche circondino il Gigetto.. Già sapevano che l’affluenza al voto sarebbe stata ai minimi storici e cosi via il Quorum! Se questo non bastasse per optare verso un NO deciso alla modifica prendetevi la briga di scaricare il testo della proposta da internet.. La proposta è un vero pasticcio fatto in fretta e furia forse anche peggiore della scandalosa riforma elettorale attuata dalla casa delle liberta alla fine del proprio mandato; Analizzando anche solo in maniera grossolana alcuni punti del testo ci si può rendere subito conto dello scempio per la Costituzione Italiana, ad esempio, le forme e i modi auspicati per aumentare le autonomie legislative e decisionali delle Regioni (devolution) dimostrano i limiti della riforma che da una parte delegittimerebbe lo stato e dall’altra creerebbe conflitti economico-politici tra le Regioni e tra lo Stato e le Regioni generando una vera e propria secessione. Dare più potere alle istituzioni locali non è uno sbaglio ma fare una riforma senza capo ne coda non mi sembra il modo corretto di far crescere il nostro paese. Senza poi soffermarsi sui nuovi poteri assegnati al primo ministro (un vero e proprio monarca) che non trovano bilanciamento con altre forze in gioco e ancora, che dire della trovata quasi Pubblicitaria di ridurre il numero dei parlamentari per ridurre gli sprechi di danaro (tra l’altro esiste già una legge che prevede tale riduzione per il 2010) che invece non farà altro che aumentare lo stipendio dei parlamentari in carica nei parlamenti a venire.

Potremmo dire parafrasando il Gigetto che per il Si voteranno solo i COGLIONI! (e/o in pikkola percentuale chi ne potrà trarre vantaggio)…

IO VOTO NO! E voi?

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5 Risposte to “Paradossi italiani”

  1. votiamo NO x salvare il cuore dl nstro paese!
    oramai c\’è rimast sul kell………………..ma almeno abb na base da cui partir.
    HASTA SIEMPRE!

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  2.  
    Fiuuuuuuuuuuuuuuu …
    Pensa che danno se vinceva il Si …
    Avevano creato il referendum ad hoc …
    senza quorum …
    ma la popolazione è stata chiara:
    LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA!
     
    Buona giornata FRà :* 

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  3. C u c i t o r e Says:

    Se avesse vinto il no,avrebbe vinto il nord,ma ha vinto il sì,e ha vinto l\’Italia

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  4. C u c i t o r e Says:

    errata corrige: commesso errore madornale …. se avesse vinto il si avrebbe vinto il nord,ma ha vinto il no e quindi ha vinto l\’Italia….sorry per l\’errore 🙂

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  5. C u c i t o r e Says:

    Mi sorge una domanda su cui rifletto da tempo: l\’Italia è una nazione? mmh……

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