Un Mondo Libero


Un Mondo Libero

 

Un mondo libero…E’ quello che sognamo ma non siamo nemmeno lontanamente vicini al raggiungimento di quel sogno. Una parte del mondo è in guerra, mentre più ad occidente quasi racchiusa in un muro di falsità vive una civiltà che pensa di essere in pace, di non rischiare.. Gente che per vivere crede basti un lavoro sicuro, una famiglia e l’approvazione dell’altra gente. Simboli di questa ipocrisia, quasi icone dello stato di confusione in cui l’umanità si trova sono gli uomini che vivono ai due opposti del globo.. Il capitalista in giacca e cravatta che ha spostato lo scontro per la propria affermazione, dalle Arene dell’antica Roma ai tribunali di tutte le “città civili”…O nelle conferenze politiche in cui persone piene di interessi propri decidono per altre persone non ascoltate; a questo uomo del futuro pieno di morale ma privo ormai di umanità si oppone il simbolo della violenza, la definizione stessa di inciviltà, il terrorista.. Attenzione non l’islamico ma il “terrorista” perchè oltre a quelli che tagliano le teste e che ormai stanno diventando, nell’altra parte del mondo quasi famosi, ne esistono tanti altri e di tutte le nazionalità, tanti per ogni guerra che adesso, in questo momento, si sta combattendo. Sì proprio così, la guerra che l’America ci ha regalato.. Che ancora oggi provoca morte e sofferenza, quella per scovare le armi di distruzione di massa…Quella che come unica vera vittoria ha portato alla caduta del dittatore Saddam Hussein, non è che una delle guerre che oggi affliggono il pianeta. La guerra in Iraq è solo la più famosa, eppure questa celebrità, tutto questo clamore non impedisce a pochi uomini di fare i propri interessi…Tutto è iniziato l’11 settembre di pochi anni fa quando un gruppo di uomini guidati da un ideale e raggirati da qualcuno con grandi interessi (economici e politici) compirono la strage delle Twins Towers… Di lì tutto è precipitato nel caos. Sì perché all’interno delle false mura gli uomini spaventati si sono fatti guidare da principi e da leaders non umani…E così sono scoppiate guerre “preventive” guidate solo da interessi economici. RIFLESSIONE: L’America e tutti gli alleati liberano l’Iraq dalla dittatura, in seguito però invece di dare, anzi di restituire agli iracheni ciò che gli apparteneva, gli alleati “tutti”, quelli che sono scesi in guerra e quelli che hanno dato il loro appoggio diciamo così politico (Francia e Germania), aprono una vera e propria “discussione costruttiva” su chi abbia più diritti a partecipare agli appalti per la ricostruzione dell’Iraq… Ricostruzione che sarebbe dovuta essere lasciata nelle mani del nuovo e libero governo Iracheno, ma questo è un altro sogno o forse è solo utopia.

Oggi possiamo solo accertare che le trasformazioni socio-culturali e politico-filosofiche in atto devono necessariamente essere accompagnate da trasformazioni socio-economiche; una visione più umanistica dell’ambiente che ci porti a valutarlo non come un problema ma come elemento primario per la nostra sopravvivenza, più importante della realizzazione personale, più importante del concetto di proprietà privata o pubblica; fuori dal concetto stesso di proprietà e più legato invece al concetto di assistenzialismo. Purtroppo non ci sono mai state ad oggi trasformazioni economiche rilevanti senza trasformazioni politiche (rivoluzioni dei sistemi di potere); cosi per assurdo invece di dare impulso a questa rivoluzione concettuale già si pensa alla prossima guerra da fare in nome di falsi principi… Al prossimo obiettivo mediorientale da colpire (IRAN) come se i potenti giocassero una partita a risiko..

Se è vero che siamo più evoluti degli animali è altrettanto vero che per certi comportamenti siamo ancora molto simili, forse solo meglio “organizzati”.

Tra attacchi batteriologici e chimici potremmo dire che la guerra fredda non è mai finita, sono solo cambiati gli attori e i procedimenti. Infatti oltre ai due blocchi contrapposti, in cui l’America è rimasta elemento fisso, sono cambiate le armi, ma soprattutto gli attacchi, non più solo minacciati, come in passato, ma consumati nella loro macabra ritualità; non più scontri tra agenti segreti per carpire informazioni che pure facevano vittime innocenti, ma uomini che forse senza più speranze si lasciano esplodere in mezzo a decine di innocenti. Strano, l’essere umano può essere tanto determinato quanto stupido. Altro che guerra fredda, qui l’atmosfera è rovente! E nessuno ci può salvare se non noi stessi. L’umanità già oggi potrebbe vivere della propria conoscenza, nutrirsi senza più sudare o comunque quasi senza sforzo eppure i soliti interessi privati o di determinate comunità quali le classi dirigenti, i gruppi mafiosi o terroristici, alcuni politici e la stessa chiesa bloccano i nostri sogni; tutti questi interessi e altri ancora non ci permettono di crescere… Di migliorare. Il fatto è che non siamo pronti, siamo ancora animali; senza uno scopo…Senza riferimenti siamo persi. Abbiamo ancora bisogno di una guida, di qualcuno che ci prenda per mano e ci porti da qualche parte non importa dove magari anche in posti sbagliati basta non fermarsi, chi si ferma è perduto ma capita anche che chi corre non ragiona, non gode, non capisce.

Per fortuna o come per una sorta di giustizia divina la vita regala belle giornate, giorni in cui i problemi sembrano non esistere.

Giorni che cancellano le ingiustizie perché ci offrono emozioni..

Ma a tutti o solo da questa parte del muro.

Il muro è alto e già molte volte ha preso sembianze terrene, prendendo forme e dimensioni diverse ma che fondamentalmente avevano come comune scopo quello di dividere. Mentre i muri terreni si abbattono e si alzano continuamente il muro o i muri spirituali, quelli che dividono continenti e nazioni, culture e religioni, si alzano ma difficilmente si abbattono. Il muro è falso ma è anche reale perché produce effetti. Io comunque continuo a sognare un mondo libero, da ogni restrizione mentale guidata dall’incomprensione o dall’ignoranza.

E voi che sognate ? ? ? ? ?

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11 Risposte to “Un Mondo Libero”

  1. Soffermandomi sulle righe che hai dedicato alla guerra del golfo … alla lotta contro il terrorismo … ho riflettuto su una cosa … su come il concetto di "DEMOCRAZIA" non esiste quasi più … è un mito .. oppure una di quelle parole che ha perso il proprio significato …
     
    Anche io sono di essere libera, ma probabilmente è un sentirmi libera che nulla ha a che fare col tuo …
     
    Sogno di essere libera da conflitti interiori …
    da brutti pensieri …
    da ingannevoli sensazioni …
     
    Sogno di poter uscire fuori …
    vedere il sole …
    camminare a testa alta senza provare vergogna, ma FIEREZZA …
     
    Sogno di poter respirare a pieni polmoni ..
    senza preoccuparmi se faccio rumore!

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  2. Gabriele Says:

    ehm sig. "rivoluzionario"…. SOGNANDO senza "i" (non SOGNIANDO)

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  3. Unknown Says:

    Gia cosa sognamo? Forse non siamo nemmeno più capaci di sognare, abbiamo troppe cose di cui preoccuparci, piccole, meschine cose che ci riempiono i pensieri e i nostri occhi, guardando la televisione, si spengono dentro e non vedono più. Un sogno: il rispetto. Delle idee, delle persone, della natura. Un rispetto cresciuto in noi e con noi, quindi il mio sogno è per le generazioni future. Ma siamo noi che dovremo fare strada. Ogni guerra, ogni atto violento, ogni offesa nasce dal mancato rispetto per tutto ciò, idea o persona  o religione che sia, che riteniamo diverso e lontano da noi.

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  4. virginia Says:

    ciaooo molto ma molto bello l\’intervento.
    io cosa sogno?? beh come te un mondo dove regni la liberta\’, la giustizia e soprattutto l\’uguaglianza, dove tutti ma dico tutti i bambini del mondo possano la mattina svegliarsi e ricevere la loro tazza di latte.
    ma forse chiedo troppo!!!!
    la canzone sotto l\’avevo messa tempo fa nel media del mio blog, mi hai fatto ritornare la voglia, sicuramente la rimettero\’.
    torna a trovarmi, un bacione

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  5. Filippo Says:

    Hola, sai ti ringrazio davvero tanto per quello che hai scritto nel mio blog, bè in effetti io non mi sento appartenente a nessuno schieramento, ho i miei ideali, che possono essere simili a quelli di tante altre persone, ma non ci sarà mai un politco che potrà rappresentarmi.
    Solo il popolo può rappresentare se stesso. Hasta siempre.

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  6. Gabriele Says:

    Eccomi! son tornato…
    Molto carine le foto su Silvio…
    Poverino ce l\’han tutti con lui buahhhhhhh. Sniff sniff
    ciao
    a presto

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  7. ho votato l\’altra parte di noi….quella che negli anni si fece conoscere come amica e poi….dopo genova…furono continui rimandi e disperate dissociazioni.
    ho votato per una promessa, fatta in luogo asettico, ho votato per lui…non per me….
    ho votato sapendo….ho votato sperando….ho votato e basta….
    sono sporca e materialista, ma in quella moltitudine di labirinti che mi corre dentro pare che qualcosa sia rimasto.
    …un viaggio forse….
     
    voteremo ancora fra`…negli anni, perche` questo e` giusto….contesteremo fino alla fine della vita….perche` questo e` buono…
     
    un saluto dalla capitale, che spero vedra` presto un arcobaleno in comune.
     
    Y.

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  8. Suzanne Says:

    ciau!!!ripassata dopo tanto tempo a salutarti!!!
    mi perdo sempre in quello che scrivi…ci è rimasta soltanto la possibilità di sognarlo un mondo libero mi sa…ed è duro già da immaginare…
    vado ancora più in depressione se ci penso!!!ripassa ogni tanto!ciau ciauuuu

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  9. clelia Says:

    Ciao caro Fra, concordo con i tuoi sentimenti e le tue analisi…che dire? Ci troviamo in questa orribile situazione, perchè c\’è stato l\’11 settembre, è vero, ma prima ancora che cosa c\’è stato? Chiediamoci che cosa ha spinto quella gente a compiere quella strage. E chiediamoci quando indietro nel tempo dobbiamo tornare a trovare sempre cause e motivi per cui qualcuno, da qualche parte del mondo, ha subito un\’offesa di cui doversi vendicare…Sempre c\’è una causa, sempre ci sono motivi che giustificano l\’uso della forza, vittime e carnefici.
    Io dico basta, facciamola finita ad ogni tipo di violenza, senza chiederci che succederà o che faranno quegli altri: Basta con la guerra, la violenza, cominciamo a costruire la pace tra noi, nelle cose minime, negli atteggiamenti quotidiani, nel modo di pensare…Sviluppiamo la compassione, amiamo tutto senza condizione: è l\’unica via. Sogno questo, e ci credo……

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  10. virginia Says:

    ciao e buon 1° maggio kisssss

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  11. Unknown Says:

    RIECCOMI…
    SAI COSA SOGNO?
    SOGNO ANCORA CHE L\’UOMO RIESCA A RISPETTARE L\’UOMO…
    INVECE…
    CI SI CALPESTA…
    CI SI ODIA…
    CI SI FA LA GUERRA…
    PENSA…
    IO HO SCATENATO UN PUTIFERIO SUL MIO BLOG PER UNA FOTO DEL CHE…
    SI PERCHè UNO CHE PASSATO DA Lì NON DIGERISCE IL FATTO CHE QUALCUNO LA POSSA PENSARE DIVERSAMENTE DA LUI..
     
     
    RISPETTO PACE E LEALTà…ECCO COSA SOGNO…

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